L’Amministrazione Comunale risponde alla Lega sulla questione Via Grande

Il sindaco Luca Salvetti e l’assessora all’urbanistica Silvia Viviani hanno voluto voluto fornire gli opportuni chiarimenti in risposta alle dichiarazioni polemiche rilasciate da esponenti cittadini della Lega, che nei giorni scorsi hanno convocato una conferenza stampa per chiedere il ritiro del bando.

Il sindaco Salvetti ha dichiarato che la destra cittadina non ha mantenuto fede alla promessa fatta all’indomani della campagna elettorale di collaborare con la maggioranza per il bene della città, e cerca sempre di fermare i progetti più importanti mentre stanno per partire.

“Così è stato per la Mostra di Modigliani, che poi abbiamo aperto con successo, così è stato per l’Ippodromo, per via Grande, forse per l’Ospedale. Progetti fortemente voluti dalla cittadinanza e dalle categorie economiche, per la cui realizzazione non vogliamo perdere tempo in polemiche politiche”

L’assessora Viviani ha sottolineato come intervenire in questo modo e in questa fase del progetto sia stato un atto di grave irresponsabilità, in grado di costituire turbativa per la manifestazione di interesse pubblico in corso e di scoraggiare i progettisti interessati a partecipare al bando.

Assessora all’urbanistica Silvia Viviani

“Si tratta di un concorso di progettazione in due gradi con regole da seguire previste dal codice degli appalti, e che noi abbiamo rispettato, come per esempio quella di indicare già nel bando alcuni costi parametrici indicativi, come il costo per l’illuminazione pubblica e quello per i sottoservizi, per dare un quadro economico al progetto complessivo, che poi potrà articolarsi in modalità diverse a seconda della progettazione che ci sarà consegnata”

Il Sindaco e l’ass. Viviani hanno sottolineato come i portici delle città costituiscano un patrimonio urbanistico e culturale di primaria importanza, tanto che i portici di Bologna sono stati chiamati a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Sono beni privati ma utilizzati dalla collettività, e in tutte le grandi città, come per esempio Torino e Bologna, le amministrazioni si impegnano per non far gravare sui proprietari tutti i costi di manutenzione, innanzitutto con sgravi fiscali, e addirittura mettendo insieme pubblico, privati e soggetti economici (per es. grandi banche) in grado di contribuire alle spese.

“Ci auguriamo – hanno concluso Salvetti e Viviani – che i professionisti, anche quelli locali, non si facciano scoraggiare o intimorire da queste polemiche, e che vogliano cimentarsi in questo importante progetto”.

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