M5S e PaP insieme per una Commissione d’indagine interna

M5S e PaP insieme per una Commissione d'indagine interna

M5S e Potere al Popolo (Pap):”Siamo disponibili all’apertura di una Commissione d’indagine interna”

Come Movimento 5 Stelle e Potere al Popolo Livorno abbiamo organizzato una conferenza stampa congiunta per ribadire alcuni concetti che condividiamo, sui casi di presunta corruzione in Comune denunciati alla magistratura dalla precedente amministrazione che hanno portato a degli arresti.

Per prima cosa abbiamo voluto ribadire l’importanza e la centralità del settore pubblico, e l’esigenza che sulla vicenda si faccia la massima chiarezza. Il settore pubblico garantisce risparmi per i cittadini e maggiori tutele per i dipendenti e per chi usufruisce di un servizio, rispetto al privato.

Il “pubblico” opaco o inefficiente, è la prima causa delle richieste di privatizzazione dei servizi. Un caso che diventa poi però fonte di guadagno per un singolo, invece che un risparmio per la collettività. E il primo è più importante esempio di servizio pubblico, è quello della macchina amministrativa del Comune. È un bene che come detto, va tutelato e controllato in modo costante affinché sia sempre perfetto ed efficiente.

L’episodio che ha visto la maggioranza ostacolare la convocazione della Commissione bilancio da parte delle opposizioni per far luce su atti e stime approvati dal Comune dopo la notizia di alcuni dipendenti indagati, e la possibilità di avere maggiori informazioni da parte dei colleghi di quell’ufficio, è sicuramente un precedente che non aiuta a chiarire quanto possa essere accaduto. La Commissione è poi stata riconvocata con un ulteriore atto presentato in Consiglio Comunale e firmato da tutte quante le opposizioni.

Ribadendo la posizione della presunzione di innocenza per ogni indagato, riteniamo però che la posizione del consigliere Talini, avvocato difensore di alcuni indagati e consigliere comunale di maggioranza, sebbene non presenti incompatibilità formali, sia oggetto di un forte conflitto di interessi per la quale il consigliere stesso dovrebbe valutare le dimissioni. Non crediamo sia sufficiente non partecipare alle discussioni su molti atti o non partecipare alla commissione bilancio e patrimonio che parlerà del tema, ma è proprio il problema che si crea nel rapporto fiduciario tra cliente ed avvocato a farci ritenere scomoda la posizione proprio per Talini stesso, che potrebbe in via confidenziale venire a sapere dal suo assistito, di eventuali comportamenti non corretti da parte di altri soggetti, o dipendenti comunali o altro, ma allo stesso tempo, per etica professionale, non potrebbe denunciare tali fatti come sarebbe giusto invece per un pubblico ufficiale che fa parte del Consiglio comunale. E’ sicuramente scomodo per un consigliere sedere in tribunale dalla parte opposta a quella dove si colloca il Comune, e questo è avvenuto già in passato per un altro caso giudiziario relativo alla questione Rari/Lonzi.

Porteremo avanti questi concetti in Consiglio e nelle Commissioni competenti, diamo la nostra disponibilità all’apertura di una Commissione di indagine interna le cui modalità di azione saranno decise dagli organi preposti, ma crediamo che debba essere fatta chiarezza su un lasso di tempo che parta da almeno una decina di anni fa o più, per fugare ogni dubbio di possibili illeciti amministrativi.

Nel ribadire la piena fiducia e il nostro sostegno ai dipendenti comunali, ribadiamo che a loro tutela vigileremo su questa vicenda.

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