Potere al popolo, una mozione per la gestione dei rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Potere al popolo

“Nello scorso Consiglio Comunale la nostra consigliera Aurora Trotta ha presentato una mozione su un tema molto delicato che riguarda la gestione dei rifiuti nella nostra città.
Cosa ne è stato della Ra.Ri dopo l’indagine sullo smaltimento illecito di rifiuti? E dopo le intercettazioni sull’indifferenza alla possibilità che potessero morire dei bambini?
Bene, la Ra.Ri è stata rilevata da un’altra azienda la Ireos, e indovinate un po’? Anche questa azienda ha un processo in corso a Potenza per traffico illecito di rifuti, una segnalazione da parte della Direzione Nazionale Antimafia e la sua posizione è stata citata in una Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti!!! A Ireos tra l’altro hanno affidato lo smaltimento dei detriti pericolosi derivati dallo smantellamento dei resti del Ponte Morandi.
Dando per scontato la presunzione di innocenza di coloro che al momento sono ancora indagati, abbiamo però impegnato il sindaco a chiedere alcuni chiarimenti sull’iter autorizzativo delle concessioni e autorizzazioni date dalla Regione Toscana a questa azienda, a riferire in Consiglio Comunale e alla città, chiedendo anche che vengano ascoltati in Commissione i vertici di Eni, di Ireos, i comitati dei quartieri nord e un responsabile della Regione Toscana. La mozione è passata all’unanimità.
Quello che noi ci domandiamo è in sostanza, quale sicurezza hanno i cittadini nella gestione del ciclo di rifiuti? Siamo sicuri che tutti gli iter amministrativi siano stati corretti? E’ politicamente opportuno, aver concesso il rinnovo delle autorizzazioni a questa società? Viste queste indagini sul traffico illecito di rifiuti, ha senso a livello regionale insistere nel dare un inceneritore a Livorno in gestione nelle mani di Eni?
Dato che sono presenti molti allegati, abbiamo pensato di far pubblicare prima tutto il testo sul nostro sito di Potere al Popolo nazionale di modo che ogni singola persona o testata giornalistica, possa consultarli e farsi a pieno un’idea della cosa”

Foto:pixabay

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