Collesalvetti, le dichiarazioni del Sindaco Antolini sulla vicenda dell’ammanco

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato a firma Adelio Antolini sulla vicenda dell’ammnaco nel Comune di Collesalvetti

Parte dalle esternazioni pubblicate da alcuni cittadini sulle pagine del Social Network Facebook, la riflessione del Sindaco Adelio Antolini, che respinge al mittente le accuse mosse contro i dipendenti e l’Amministrazione Comunale, riguardo la vicenda dell’ammanco che sta turbando il Comune di Collesalvetti

Adelio Antolini

“Dall’indagine accurata della Guardia di Finanza partita a seguito della denuncia circostanziata presentata alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti, dall’allora Sindaco Lorenzo Bacci, è emersa l’esclusiva responsabilità del fatto da parte dell’ex economo comunale.

Se la giustizia sta facendo il suo corso è anche grazie ai lunghi mesi di lavoro certosino svolto con competenza e dedizione dal nostro personale amministrativo, che ha permesso di identificare dettagliatamente i movimenti illeciti compiuti e le modalità in base alle quali gli stessi sono stati realizzati ed occultati.

A fronte di questo lavoro sono stati adottati interventi migliorativi di carattere amministrativo/procedurale per rafforzare ulteriormente il sistema di gestione e controllo dell’economato ed escludere così, il ripetersi di casi analoghi.

Di questo, è stato dato riscontro al Collegio dei Revisori dei Conti nell’ottobre 2019.

Inoltre, nel giugno 2019, dopo la denuncia, è stato avviato il procedimento disciplinare nei confronti dell’ex dipendente, che si è concluso, ad ottobre dello stesso, con il licenziamento.

Ad oggi, abbiamo messo in campo ogni azione necessaria per far superare al Comune le difficoltà che questa vicenda ha comportato.

Dunque, non posso far altro che esprimere il mio apprezzamento, la stima e la fiducia nei confronti di tutti i dipendenti, in special modo per coloro che si sono adoperati affinché le indagini giudiziarie avessero pieno supporto e, pertanto, diffido chiunque a diffondere offese e calunnie di vario genere, mirate a ledere la dignità ed il decoro del personale dipendente che con dedizione e professionalità opera a servizio della collettività locale”

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