All’Itis Galilei il via alla campagna “Scuole Sicure” che coinvolgerà circa 25mila studenti

È partita oggi con i primi 25 tamponi antigenici rapidi effettuati agli studenti dell’Itis Galilei la campagna di monitoraggio delle infezioni da Covid-19 denominata “Scuole sicure” promossa dalla Regione Toscana.

L’ equipe vaccinale, guidata dal dottor Alberto Del Forno e composta dai medici scolastici Francesca Di Serafino e Giovanni Picardi e dagli infermieri Sara Bernardi e Claudio Pulia, ha così dato il via, all’iniziativa di prevenzione di diffusione del contagio realizzata in collaborazione con gli Uffici Scolastici Territoriali, gli istituti superiori e i professionisti dell’Igiene e Sanità Pubblica che si protrarrà fino a giugno arrivando a coinvolgere indicativamente la ragguardevole cifra di 25mila studenti.

Il progetto che si propone di ridurre al minimo le interruzioni nell’istruzione dei ragazzi si basa su una offerta attiva di test che oggi ha coinvolto otto istituti secondari superiori presenti sul territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest, ma che, una volta a regime, porterà all’esecuzione di circa 1.500 tamponi alla settimana nelle 61 scuole selezionate con criteri epidemiologici dall’Agenzia regionale di sanità (Ars) in base alla loro locazione geografica e ai tassi di infezione standardizzati per 100mila abitanti osservati nei comuni toscani durante la seconda ondata.

La procedura precede che in caso di sospetta positività accertata dal test antigenico, venga garantita in tempi rapidissimi l’esecuzione di un tampone molecolare di verifica. Nel caso di confermata positività al Covid-19, si attiverà subito l’attività di tracciamento con tampone per l’intera classe e i relativi insegnanti.

I primi otto istituti coinvolti oggi sui territori di Lucca (Polo scolastico Tecnico Professionale “Fermi”), Viareggio (Liceo “Carducci”), Pisa (Iti “Da Vinci”), Pontedera (Itcg “Fermi”), Livorno (Itis “Galilei”), Cecina (Liceo “Fermi”) e Piombino (Ipc “Ceccherelli” e Liceo “Carducci”) hanno individuato 25 alunni, cinque per ogni anno, disponibili a sottoporsi volontariamente al tampone.


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