Bottai (PC):” È iniziata la campagna elettorale 2020. Inviati speciali nei quartieri”

Bottai (PC): "Inizia la propaganda per le elezioni regionali"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Lenny Bottai, segretario del Partito Comunista (PC Livorno)

“Se qualcuno non se ne fosse accorto è iniziata la campagna elettorale per le regionali del 2020. Agli ordini della politica spazzatura una legione di inviati speciali nei quartieri a riprendere le buche sui marciapiedi, l’erba incolta, denunciare ascensori bloccati oppure in versione estrema, tipo Charles Bronsonne dei poveri, a riprendere lo spaccio o il degrado, dove spesso – ma non sempre – sono degli stranieri i protagonisti.

Un ruolo favorito da una sinistra negazionista che probabilmente non conosce le realtà di certi quartieri perché non li vive più. Tuttavia, c’è da domandarsi come è possibile che a ridosso delle elezioni certi episodi si moltiplicano sempre e chi dovrebbe controllare non viene mai tirato in causa dai politici in questione, che invece pensano solo a dire “votate noi e risolveremo tutto”. Questo nonostante il fatto che ogni anno le cariche più importanti di chi si occupa di sicurezza per lavoro, come il Prefetto, continuano a ripetere che certi reati sono in diminuzione.

Lo spaccio alla luce del sole, in certe zone rituale, viene visto da tutti, servono video sui social oppure ci deve andare qualcuno? Ci vengono dei forti dubbi, come sul fatto che in una casa occupata abusivamente da un immigrato, con 400 firme raccolte, si aspetti una consigliera della destra per mandare volanti e giornalisti a fare quello che doveva essere fatto da tempo, ma evidentemente la tempistica aveva un suo perché a livello pubblicitario.

“È una situazione abbastanza preoccupante questa, che si ripete sempre a ridosso delle elezioni”

La sovrapposizione dei piani della politica, quella vera, e della cronaca e dell’Ordine pubblico è il mezzo con cui forze spesso speculari e prive di una prospettiva concreta di trasformazione della società, stordiscono le masse popolari incentrando in questi problemi. Problemi reali, non da sottovalutare sia chiaro, ma che non competono alla politica, facendo dimenticare che chi si presenta alle elezioni non dovrebbe far leva su gatti arrostiti da psicopatici (veri o falsi non lo abbiamo ancora capito), ma spiegare quali posizioni ha sulla gestione di questa nazione, dove la FCA riceve miliardi mentre i lavoratori aspettano la Cassa Integrazione, e dove i commercianti e le partite IVA sono sul lastrico mentre Amazon guadagna miliardi durante il Lock Down pagando il 3% di tasse.

Su questi temi, come sulla difesa dei lavoratori contro i padroni, questi signori si squagliano come neve al sole. Le loro posizioni sono sempre più liquide, vanno a stimolare lo scontento saltando da una sponda all’altra: in Borgo sono con gli abitanti e contro i commercianti che per sopravvivere chiedono spazio in strada, in Venezia all’opposto, sono con i commercianti che vogliono fare altrettanto come i commercianti di Borgo che essi contestano. Del resto lo stesso fanno su questioni come l’incenerimento, a Livorno sono contro il progetto ENI perché appoggiato da Giani, ma Salvini dichiara che vorrebbe un inceneritore ogni provincia. A Livorno dicono di essere preoccupati per gli infermieri malati di Covid, non tutelati, ma fanno passare una proposta di legge che tutela i datori dalle inadempienze perché altrimenti le loro regioni andrebbero in difficoltà.

Eppure queste forze che fanno leva sui sentimenti legittimi di preoccupazione delle persone che abitano in certe zone, amministrano comuni e regioni, ma dove questi amministrano i problemi sono i soliti, basta controllare. In Abruzzo, ad esempio, in regioni e comuni amministrati dalla destra si parla di città con problemi di spaccio e racket, di situazioni al limite, eppure non ci sono gli eserciti h24 in strada che qui promettono?

E’ solo triste campagna elettorale, che utilizza i problemi reali delle persone senza scomodare troppo chi dovrebbe essere accusato di negligenza, anche in virtù del fatto che, se certi episodi sono così palesi come dicono, le responsabilità non sono di certo politiche, oppure qualcuno aspetta un video di un consigliere per agire, e qui il dubbio ci assale prepotente.

Il post di Andrea Romiti

Fossi sindaco chiederei qualche spiegazione al tavolo per la sicurezza. L’ultima uscita dell’Ex candidato sindaco Romiti ad esempio, che in quanto poliziotto dovrebbe sapere bene come stanno le cose e non venire a negare come fece tempo fa con me su Urban dicendo che <<per spaccio in flagranza di reato non si può arrestare, perché non ci sono le leggi>> (art. 73 DPR del 1990 da 6 a 20 anni), è stata pubblicare questo post di un esibizionista immigrato che si è fatto una foto sbeffeggiando una macchina della PS lasciata incustodita, con tanto di targa.

Ma chi gli ha dato la foto a Romiti? Chi l’ha fatta? Nessuno se lo domanda? Fosse stato un post avrebbe ripubblicato lo screenshot e ci sarebbe il nome di chi l’ha pubblicata, invece si leggono centinaia di commenti di persone indignate che rispondono che è l’ora di farla finita e cadono nel tranello.

Un po’ come quando qualche tempo fa, tale Chiara Giannini, denunciava che a Cisanello degli immigrati che indicavano parcheggi gli avrebbero chiesto soldi e poi rigato l’auto per il rifiuto. Eppure, per quanto possono essere considerati da alcuni fastidiosi, non fanno mai certe cose e tutti lo sanno. Ad ogni modo poi si scopre che la Giannini era colei che aveva scritto la biografia di Salvini e che, forse dimenticava, Pisa l’amministra proprio la Lega.

Le persone si debbono ben guardare da questi mezzucci da politicanti da quattro soldi per racimolare voti e dovrebbero osservare i programmi a livello nazionale, andare a documentarsi sulle città e le regioni che amministrano e poi ricordarsi che negli ultimi vent’anni centro destra e centro sinistra, con a traino la delusione cinque stelle che si è omologata, si sono scambiati i ruoli nel governo, nelle amministrazioni delle regioni e dei comuni, facendo tutti le stesse identiche cose.

“Innegabili i problemi nella nostra società, le cui soluzioni però non sono semplici”

Che vi siano dei problemi nella nostra società è ovvio, innegabile, come sulla sicurezza anche sul tema dell’immigrazione, ma essi sono temi complessi e le soluzioni non sono semplici, difatti nessuno ha risolto. Noi diciamo che va costruita una società migliore, che sappia dare risposte concrete dove serve: casa, lavoro, istruzione, redistribuzione di ricchezza e servizi. Allora si possono veramente affamare i criminali veri, che non si vedono in strada ma sono quelli che assoldano manovalanza nelle fasce sensibili per andarci.

Così come diciamo che fino a che non verrà preso in considerazione di garantire un libero sviluppo a continenti ricchi come l’Africa, dove la nostra ENI viene condannata per quello che fa in Nigeria, e fino a che si continuerà a favorire la delocalizzazione e l’importazione di manodopera a basso costo, nulla cambierà. Perché questo è il programma che vuole l’Europa che TUTTE le forze politiche hanno sottoscritto.

E tutte queste forze politiche, siano destra o sinistra, non toccano gli interessi dei poteri veri, perché Benetton, prima di essere cullato dalla sinistra e salvato dal governo giallorosso, ha pagato la campagna elettorale al centrodestra nel 2006. Non si sfugge dal conflitto di classe, in un paese dove l’1% ha le ricchezze del 70% più povero, dove i primi 10 paperoni hanno 100 miliardi di patrimonio, dove 5 milioni di persone sono in soglia di povertà, dove il lavoro sta scomparendo e chi non denuncia questo, prende in giro gli elettori. Come Romiti che pubblica queste foto senza dire dove l’ha prese.

Sale il dubbio che qualcuno sta prestando il fianco a questa campagna elettorale, dove la cronaca e l’ordine pubblico sono diventati uno strumento politico di propaganda. Una propaganda rasoterra che sta impoverendo il ruolo della politica e che prenderà in giro molte persone che vivono problemi reali, illudendole che la politica è questa e non tentare di dare risposte nella società per marginalizzare certi fenomeni. Per il resto c’è chi – di lavoro – si deve occupare di indagare e laddove necessario, agire. “

Lenny Bottai – Segretario PC Livorno

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