Il segretario del Partito Comunista: “Abitanti del quartiere Garibaldi, attenti alle strumentalizzazioni”

Comunicato stampa del segretario del Partito Comunista Lenny Bottai

“Oggi, come avvenne tempo fa per la Meloni, la Lega e la Ceccardi caleranno le sue carte provocatorie ed ipocrite in città in vista delle regionali, arrivando in piazza Garibaldi a fare la consueta campagna in un quartiere notoriamente teatro di continui conflitti e disagi sociali, spesso dovuti anche alla forte presenza di immigrati.

Vogliamo forse negare queste verità? No di certo.

Noi non lo faremo mai. La sinistra che omette ciò ed ulula al razzismo per ogni lamentela legittima e crede possa esistere un mondo di marzapane è dannosa quanto la destra specula su certe situazioni ma non fa niente per cambiarle veramente. Il modello si replica difatti in molte città e regioni, anche quelle amministrate dalla destra, dove alcune zone delle città diventano zone di serie B per molti motivi che sono riconducibili alla gestione sociale ed economica della società.

Calo dei prezzi delle case, creazione di quartieri dormitorio abbandonati con meno controlli, tutte cose che favoriscono certe attività, ecco come si creano circoli viziosi che non si interrompono e diventano un metodo ormai assodato per <<recintare>> i problemi creando un inferno per chi li vive. Basta passare un attimo da lì per rendersi conto della situazione che “stranamente” sfugge a chi deve controllare, e lascia che si creino quartieri modello zoo di Berlino.

Il problema però è che questi sciacalli che fanno leva sui sentimenti legittimi di alcuni abitanti non hanno di certo la soluzione, perché questa sarebbe una diversa gestione della società, non con la creazione di zone bene e zone dimenticate, ma con una ristrutturazione in toto del valore assoluto su cui si può costruire una vita nuova, dove tutti hanno un lavoro dignitoso e una possibilità di emancipazione, attraverso una scuola pubblica efficiente, il diritto ad abitare, quindi una sanità ed una tutela della vita comune anche attraverso la creazione di una cultura di partecipazione e rispetto del territorio nel quale si vive, a prescindere che sia o meno quello dove siamo nati.

Tutto ciò, anche se a molti pare impossibile, si ottiene facilmente con un modello di sistema che non permette ciò che vediamo oggi, ovvero poche persone che vivono di una vita agiata ripagata dai sacrifici ed i salti mortali di tanti, relegati poi ad una vita di serie B, magari proprio in uno di questi quartieri. Una società suddivisa in classi avrà sempre zone di luce e zone d’ombra nelle proprie città, questo è ciò che dovrebbero dire i politici ipocriti della destra che soffiano sulle paure e sui disagi che vivono alcune parti delle classi popolari di cui, badate bene, non fanno di certo parte.

Chi scrive invece vive ed è nato proprio in uno di questi quartieri, di recente ha trovato l’auto svaligiata in uno dei tanti raid notturni che si fanno; è sceso in piazza per scacciare gli spacciatori di giorno e di notte, e magari potrebbe essere uno dei cittadini che cade nel loro tranello. Ma in politica bisogna sempre osservare cosa viene fatto e non cosa viene promesso. Queste forze che spingono forte sull’immigrazione, facendo pensare che possa esistere nel capitalismo globalizzato un modo per fermare un’emorragia dovuta allo sfruttamento dei territori altrui e all’importazione di manodopera a basso costo tanto cara ai capitalisti amici delle stesse forze politiche.

Un sistema studiato per acuire i conflitti e la competizione in basso nella società e regolare il livello di domanda/offerta che secondo l’UE – tanto cara e utile a tutti questi – non deve mai scendere troppo per non obbligare ad alzare i salari i padroni e non mettere in crisi il modello di mercato. Ed è in queste fasce ed in questi quartieri che in maniera naturale la criminalità vera trova manovalanza, perché sarebbe assolutamente sbagliato pensare che la criminalità vera non è quella che gestisce certi fenomeni, con le mani pulite e lontana da queste zone d’ombra, ma solo l’ultimo anello della catena che vediamo in strada, il quale anche quando viene tagliato è prontamente sostituito.

Perché da dove arrivano tutti questi immigrati che sembrano oggi la causa e non l’effetto come invece è della gestione del mondo? Arrivano dai territori poveri economicamente ma ricchi di risorse nei quali le nostre care multinazionali come ENI saccheggiano ricchezze altrui a basso costo e se qualche locale si organizza per rompere lo schema di pirateria legalizzata finisce che chiediamo la scorta armata alle petroliere, e dopo magari piangiamo il ritorno dei nostri Marò senza domandarci che ci facevano laggiù e chi li pagava. Ecco perché molte generazioni non hanno futuro dove nascono e sono invitate a migrare, per finire quando va bene nei campi a pareggiare i costi del dislivello della produzione con la GD della nostra agricoltura, e quando va male appunto nelle risacche invivibili di certe zone come manovalanza per la criminalità organizzata.

Questo accade mentre le beatificate ONG, sponsorizzate magari dai Richard Gere di turno, da +Europa e dal PD, pagate da chi potrebbe investire in loco, fruiscono alla narrazione unica del “salvare o lasciare annegare” che nega di fatto il dibattito del permettere libero sviluppo e non indebitare alcuni paesi, evitando una colonizzazione materiale e culturale. Gente come Thomas Sankara, Agostino Neto e Patrice Lumumba, ai più sconosciuti, hanno dato la vita invano su questi principi che sono/sarebbero il vero anti-razzismo di cui nessuna Rakete vi parlerà mai.

Ma per tornare al pragmatico, al vissuto ed al pratico, perché questo è ciò che chiedono gli abitanti di Garibaldi come di altre zone, andiamo nel pratico: ad oggi i rifugiati, veri o falsi, gli immigrati che sbarcano in Italia, non possono raggiungere magari i parenti che vivono in Germania o in Francia, dove avrebbero più possibilità occupazionali, per la sospensione dell’area Shengen, e questo grazie ad un accordo che si chiama Trattato di Dublino, che è passato negli anni con varie ratifiche attraverso diversi governi ed è stato firmato da tutte queste forze politiche, Lega compresa.

Da questo derivano anche i centri di accoglienza che in questa società sono sempre più in difficoltà e stanno andando in saturazione, dove non si creano sinistre misure di schiavismo a tempo determinato come avvenuto con la Bellanova per la raccolta nei campi sponsorizzate da questa sinistra capitalista. Un programma voluto dall’UE colonizzatrice del terzo mondo e sorretta da tutti i partiti di destra e sinistra amici. Ecco perché gli abitanti di Garibaldi debbono guardarsi dalle strumentalizzazioni, e possono chiedere conto di questo e di altro, come del fatto che nei loro attacchi queste forze non mettono mai in discussione la mancanza di intervento di chi preposto a prevenire e reprimere certi crimini. Perché noi dovremmo occuparci di politica, ovvero di migliorare la società, non della gestione della criminalità e della cronaca.

Oppure a nessuno suona strano che servono centinaia di firme e troupe televisive, tutti puntualmente coordinati insieme alla FdO, per intervenire diretti da una candidata della destra in un alloggio occupato e votato allo spaccio, ampiamente denunciato da mesi da tutto il quartiere da giorni. A nessuno suona strano che in certe zone basterebbe passasse anche un cieco per accorgersi di certi traffici? Com’è possibile che in molti quartieri si denuncia l’immobilismo o l’assenza di controlli, nemmeno quando chiamati, e si facciano spot con richieste di presidi H25, militarizzati, quando basterebbe intervenire a momento debito? Come è possibile che le critiche di queste forze non vadano mai nella direzione di chi è addetto ad intervenire per ruolo e rivendichino solo voti a chi vive nel disagio? Le uniche cose che abbiamo visto militarizzare e riempire di telecamere per ora sono gli stadi e le manifestazioni degli operai in sciopero, dove una certa destra, non a caso, non si vede mai, oppure in alcune curve trova il suo bacino elettorale.
La cronaca e l’ordine pubblico non sono strumento uno politico di campagna elettorale seria, se non per mera speculazione di problemi ben più ampi che, per situazionismo, vengono cavalcati.

Facile postare un video di una rissa tra immigrati, difficile metterne uno di uno di questi che gira tutto il giorno con un borsone sotto il sole per 10€ o puntare il dito contro qualche proprietario di appartamento fatiscente che glielo affitta. Per questo gli elettori si dovrebbero guardare bene da questa truffa creando i giusti anticorpi, dalla sinistra fucsia e dalla destra ipocrita. Basta cliccare su internet, che oggi hanno tutti, per controllare città (Pisa tra queste) e regioni dove questa destra governa per scoprire che accadono le solite cose, non esistono esempi virtuosi delle forze che cavalcano certe problematiche, perché la soluzione è nella trasformazione della società alla quale tutti questi non aspirano, all’eliminazione dei dislivelli economici e sociali.

Gli strumenti della politica per prevenire queste situazioni sono gli strumenti che da sempre rivendichiamo, ovvero creare una società più giusta, creare dei quartieri vivibili e vissuti, dove quando serve, chi deve intervenire intervenga come dovrebbe essere”.

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