Somministrazione, da lunedì si può richiedere l’ampliamento del suolo pubblico

Da lunedì si può fare le domande per il suolo pubblico

Da lunedì 18 maggio, nella sezione Trasparenza del sito del Comune, si troverà la modulistica necessaria agli esercizi di somministrazione per richiedere l’ampliamento di suolo pubblico temporaneo e per presentare nuove richieste.

La Giunta comunale ha approvato infatti questa mattina il disciplinare che regola in via transitoria, per il periodo dal 1 giugno al 31 ottobre, le occupazioni di suolo pubblico da parte degli esercizi di somministrazione, e la relativa procedura e modulistica.

Sia per l’ampliamento che per le nuove occupazioni di suolo pubblico, per tutto il periodo indicato, il Comune non chiederà il pagamento della Tosap.

Luca Salvetti

“Il senso di questo provvedimento è quello di dare concretamente una mano a ristoranti, pub, bar, pasticcerie, ecc, che sono stati fortemente danneggiati dal lungo blocco delle attività dovuto dalle restrizioni per il coronavirus”. Anche la ripresa non sarà facile perché le misure igienico sanitarie sul distanziamento e il divieto di assembramento rendono necessario che i tavoli stiano a una distanza notevole tra loro e il rischio, se lo spazio non è sufficiente, è quello di dover ridurre appunto le postazioni e il numero di clienti e relativi incassi. Da qui la possibilità per i locali di ampliare lo spazio all’esterno fino al 100% o di chiedere l’uso di suolo pubblico per chi non lo ha mai chiesto prima”

Trattandosi di una disciplina derogatoria al “Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico da parte degli esercizi di somministrazione” approvato con delibera di Consiglio Comunale nel 2017, il nuovo disciplinare dovrà essere sottoposto all’approvazione del primo Consiglio Comunale utile.

Per non vanificare le esigenze di rapidità nella conclusione delle procedure e consentire agli operatori di organizzare la riapertura delle proprie attività con immediatezza e in sicurezza, il Comune procederà ad anticipare l’avvio dell’iter di presentazione delle richieste.

Foto: pixabay

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