Un aiuto al rapporto padri detenuti e figli  attraverso la  musicoterapia e la pet therapy

L’associazione “Girotondo Intorno al Sogno” di Arezzo ha promosso, grazie ad un protocollo siglato con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria , il progetto “Come a Casa” finalizzato alla promozione di una genitorialità consapevole all’interno degli istituti penitenziari.

Rivolto ad un gruppo di dieci papà detenuti, “Come a casa”, attraverso una serie di incontri, ha coinvolto direttamente i bambini e le mamme, oltre al personale di Polizia Penitenziaria che lavora all’interno dell’area colloqui del Carcere

Con l’utilizzo di una sorta di spartito del progetto, ovvero la lettura del libro “Il sogno di Cora” (Edizioni Chartusia) e grazie anche ad esperienze di pet therapy e musicoterapia, i professionisti dell’associazione sono riusciti, nel corso degli incontri, a sostenere un percorso di crescita e maturazione dei detenuti rispetto al loro ruolo di padre, garantendo nel contempo ai bambini la possibilità di confrontarsi in maniera più serena con l’assenza della figura paterna.

Il progetto è stato presentato a palazzo comunale nel corso di una conferenza stampa presieduta dall’assessore Andrea Raspanti che si è dichiarato favorevole nel sostenere il progetto che offre l’occasione anche in carcere di creare un rapporto autentico tra padre e figlio e di garantire ai detenuti il diritto all’affettività.

Alle ore 18 di mercoledì 27 novembre presso la Biblioteca di Villa Maria (via Calzabigi) si terrà la presentazione del libro “Il sogno di Cora”. Presenzieranno l’Associazione “Girotondo Intorno al Sogno” unitamente alla Casa Editrice Carthusia, al direttore del carcere dott. Carlo Mazzerbo, all’educatrice referente del progetto Alessia La Villa e al Garante per i diritti dei detenuti Giovanni De Peppo.

Ph – Pixabay

SABA

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