MA TE GUIDI UNA MACCHINA E LAVORI ?

Sedia Rotelle

Ciao  Direttore 

Forse oltre allo spostamento dell’asse questo mondo ha iniziato a girare alla rovescia.
Stiamo tornando indietro e resto basito quando un camice bianco, durante una visita medica ad un amico paraplegico , se ne esce con :  “ma perché te guidi una macchina e lavori?”   
Aiutami, ti prego,  a comprendere per cortesia!

Siamo nel 2019, abbiamo la conferma che esistono gli UFO, con il 5G operiamo le persone a distanza con telefonino durante un matrimonio ed ancora esiste questo concetto del “disabile poverino” ?  Se chiedi a Google Assistant, Alexa od a Siri se un disabile può guidare e lavorare ti rispondono “SI” !  Molti posso lavorare e guidare un veicolo! 

Si , dico io, il miracolo è che qualcuno ti abbia  “preso a lavorare” non guidare una macchina!

Seriamente c’è da pensare che il mondo normodotato abile-bello-bravo-perfetto necessiti di un aggiornamento 3.0 sui temi della disabilità. Innegabile , vero ,  ci sono forme di disabilità che riducono le capacità di interazione con gli altri e con ciò che esiste fuori di casa. Obbligatoria quindi la formazione affinché si possa riconoscere in ogni disabile (come in ogni altro essere umano ) le potenzialità e non solo le  “capacità residue”, si parla di individui diversi non solo per le condizioni invalidanti… con la sedia a ruote io non posso  riporre un libro sul ripiano altro ma neppure te che cammini e soffri di vertigini puoi farlo !  

In Italia abbiamo due super eroi disabili e forse il nostro paese pensa che solo Bebe Vio e Zanardi, con l’aggiunta di Bortuzzo, siano  fuoriclasse e che tutti gli altri disabili siano solo una zavorra da gestire e magari da inserire come “lecca francobolli” in un ufficio nell’era della posta elettronica. 

Ci sono persone e famiglie intere che ogni giorno fanno i conti con una condizione invalidante costretti a dimostrare di essere sempre “bravi e capaci, profumati e sorridenti” per evitare che qualcuno alimenti  il pregiudizio…  

Siamo in un mondo dove il disabile deve dimostrare di essere sempre “affidabile” mentre molti dei normodotati sono  liberi  di inventarsi slogature e dolori per recuperare punti di invalidità e giorni di riposo !

Sai quale “ libertà “ viene concessa al disabile ? Quella di essere “imperfetto” e per tale imperfezione esiste la giustificazione “perché tanto lui…”. Ed ecco pronta la ghettizzazione

Il disabile è per definizione un orpello di questa società , uno pseudoessere che non ha ancora la possibilità di vivere i diritti ma solo leggerli … perché di leggi scritte a tutela del disabile ce ne sono un mucchio … ma : “quando esistono contraddizioni tra la cultura generale e la legge , necessariamente perde la legge”  e se il mondo ignorante non “cresce in cultura” non ci sarà mai una legge che vince ! Serve un coraggio di uomini nuovi  perché possa esserci crescita e quindi cambiamento culturale . 

Siamo ancora qui ad aspettare, in una altalena di scelte e strategie politiche;  passiamo da avere un Ministero Dedicato ad essere “questione” assegnata ad un Ministro e nel frattempo ti devi abituare anche ad accettare che lo Stato ti “passi” una carrozzina usata e non più nuova per mancanza fondi e risparmio… 

Il problema per molti è quello di imparare a disabituarsi a vivere dignitosamente . 

Torsi Fabrizio

PS: oltre che lavorare e guidare molti sanno anche amare.. ma questa è un’altra cosa !   

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