Un cencio asciutto

salvio di massa

Testimonianza ricevuta da Salvio di Massa, un nostro carissimo lettore

Eravamo in tanti, ma il fango era di più. Arriviamo a Salviano di pomeriggio, chiediamo se c’è bisogno di aiuto: “Dè se ci date una mano a buttare via tutta questa roba!

Via…con un carrellino trovato li cominciamo a buttare via tutti i ricordi di una vita “
lezzi di mota“: una sedia, dei libri, computer, divani, poltrone e cosi via.

Ci spostiamo dopo alcune ore a Monterotondo, li ci sentiamo in difficoltà, riusciremo a fare qualcosa vista la tantissima gente che c’è?
Dè si! Via si comincia, entriamo in un giardino privato, ci dicono di pulire una cassa con dentro degli album, lì il colpo: Album di foto vecchie stampate dal rullino, bagnate, infangate completamente.

Mi passi un CENCIO ASCIUTTO per favore
Foto dopo foto pensavamo a come si poteva entrare nella vita di persone sconosciute, mai viste, e come si poteva non essere più sconosciuti in questi momenti.

Dopo un po’ ci siamo spostati in una catena umana di 100 e più persone dove si cercava di svuotare di fango una palazzina, ci siamo riusciti, ma solo con il sorriso e la forza di condividere un dolore che è di tutti, non solo dei Livornesi. Io li mi son sentito livornese, come ci si dovrebbe sentire parte di qualsiasi posto nel mondo…io non ho potuto esserci nella mia terra nei giorni del terremoto e sentivo di ridare qualcosa a questa terra Italia…

DÈ BOIA VEDRAI” dicono qui.
Quel cencio asciutto si è bagnato..”Me ne passi n’ artro ?”

di Salvio di Massa

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