Era il 27 agosto 1999, esattamente vent’anni fa, e chiunque si aspetterebbe una tranquilla serata di fine estate, con tanto di cena sugli stabilimenti balneari. Invece no. Perché quella sera l’attenzione di tutta la città era rivolta verso Siviglia, verso i Mondiali di Atletica, verso quell’uomo vestito d’azzurro in corsia 3.
Era lui, Fabrizio Mori, pronto alla finale dei 400 mt. ostacoli.

Il livornese, 30enne all’epoca, dopo una partenza non esaltante, iniziò una rimonta pazzesca, con gli ultimi 100 metri che sono un qualcosa di meraviglioso sotto ogni punto di vista.

Al traguardo il tempo è di 47’72’’, che vuol dire medaglia d’oro, titolo mondiale e record italiano.
A distanza di vent’anni da quel giorno, riguardando le immagini, le emozioni sono sempre le stesse, grazie anche a quel “Va Fabrizio Mori, va Fabrizio Mori”, urlato a pieni polmoni da Franco Bragagna, commentatore Rai, che è rimasto impresso nella mente e nel cuore di tutto noi.

Oggi come allora.

Grande Fabrizio, campione assoluto e orgoglio livornese.

Foto: Profilo di Fabrizio Mori

HVM

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